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Hashtag si o Hashtag no? Questo è il dilemma!

Guida al loro uso corretto su Facebook

Beh, ve lo dico subito senza rigiri di parole: gli hashtag su Facebook non servono a niente!

Mi dispiace smontarvi il vostro bel castello di certezze, ma questa è la dura verità. 

La tematica intorno agli hashtag è una costante nel mondo dei social e soprattutto su Facebook c’è ancora tanta confusione sul loro utilizzo.  

Vedo sempre tanta gente e addirittura ancora tante aziende, che usano Facebook per promuoversi, usarli a dismisura come se non ci fosse un domani, ignari del fatto che, facendo così, avranno l’effetto opposto di quello che vorrebbero ottenere: visibilità, engagement e pubblico

Gli hashtag su Facebook sono letteralmente “un colpo secco al pubblico”. 

Vediamo quindi di chiarire il concetto per farne un buono e sano utilizzo. 

Andiamo per gradi e partiamo dall’inizio. 

Cosa sono gli Hashtag? E a cosa servono?

Gli Hashtag sono delle parole precedute dal cancelletto # ( es. #socialmediamenager) che servono per enfatizzare una parola, un concetto o un argomento.

Non sono altro che dei marcatori, delle etichette, le quali contengono quel concetto o argomento e lo contestualizzano per farlo trovare ad altre persone interessate ad esso. 

Non solo possono servire anche per alimentare il dialogo intorno ad un tema o ad un brand conosciuto e conservare una traccia misurabile di esso. 

Esempio di pagina hashtag

Di Hashtag ce ne sono a milioni, alcuni più famosi e altri meno e sono diventati negli anni sempre più importanti, soprattutto nelle strategie di digital marketing e social media marketing, per dare valore a post e campagne. 

Per social media come Instagram, Pinterest e Twitter, gli Hashtag sono fondamentali e indispensabili, per i motivi sopra elencati prima e nelle campagne creano engagement e azioni, in base agli obiettivi che si vuole raggiungere. Sono cliccabili e rimandano a profili o pagine che li usano, la gente ne fa uso e sono efficaci. 

Funzionano essenzialmente perché, questi social sono luoghi pubblici

Nella foto sopra possiamo vedere un esempio di utilizzo di Hashtag su Instagram. 

Come dicevo prima, sono utili allo scopo di creare un discussione intorno ad una tematica e contestualizzarla, in questo caso la Giornata della Memoria, trascorsa da pochi giorni.  

E su Facebook allora? 

Facebook, beh qui il discorso cambia. Non fa parte di questo meccanismo. 

Facebook è un social media più personale, dove ogni cosa, ogni storia è privata ed entra in atto il gioco della Privacy

Gli hashtag su Facebook non sono così efficaci, anche perché, invece di creare visibilità e interazione, la distruggono e cerano confusione

È scientificamente provato che non portano a niente, tante ricerche condotte sul tema lo dimostrano, come quella di Social Backers, che mostra come i post pubblicati su Facebook e Twitter con pochi o senza hashtag, abbiano avuto più successo di quelli dove invece erano stati inseriti. 

ricerca SocialBackers impatto hashtag nei post Facebook
Ricerca condotta da SocialBakers nel 2017.

Questo non vuol dire che non si possano usare in maniera assoluta, non sono banditi, ma anzi ci sono alcuni casi in cui usarli può essere efficace.

Vediamoli insieme. 

Una premessa è doverosa prima di passare all’elencazione, se usati per gli scopi che vedremo a breve, devono comunque essere coerenti con chi sei e con la tua causa. Questo ovviamente vale soprattutto quando Facebook viene usato a scopi professionali e advertising, per l’uso privato è fuori discussione. 

Veniamo al primo caso: 

  1. NEI GRUPPI FACEBOOK: si possono usare gli hashtag nei post dei gruppi, allo scopo di rintracciare risposte e argomenti trattabili.
  2. PER I BRAND: lato aziendale, questi hashtag sono chiamati Branded Hashtag e sono quelli che contengono il nome dell’azienda e la rappresentano. Sono utili ed efficaci quando si vuol fare riconoscere agli utenti il brand, le sue iniziative social o le campagne. In questo caso è opportuno utilizzarne pochi, 1-2 massimo 3 e devono essere brevi, immediati, che saltino subito all’occhio. In una parola: riconoscibili

Ecco dei validi esempi: 

3.    NEGLI EVENTI: un altro utilizzo molto efficace che se ne può fare, è inserirli nei post relativi ad eventi che si vogliono pubblicizzare: anche qui servono per mettere in risalto l’evento e contestualizzarlo e far si che sia raggiunto da tante persone. 

4. NELL’INFLUENCER MARKETING: nelle campagne in collaborazione con gli influencers di settore, sono utilissimi per creare engagement attorno alla campagna e coinvolgere. 

QUAL’É IL NUMERO ESATTO DI HASHTAG DA USARE SU FACEBOOK?

Riguardo a questo, il numero ottimale è 1- 2 non di più, per il fatto che, altrimenti generebbero solo confusione nei lettori e negli utenti. Devono essere scelti accuratamente e devono comunque richiamare l’azienda.

Per gli altri social i numeri sono questi: 

Instagram: dai 9 ai 15 massimo

Twitter: 1-2 

LinkedIn: 1-2 

CONCLUDENDO

Rispondendo alla domanda iniziale del titolo: Hashtag si o hashtag no? Rispondo dicendo che: Hashtag no. Ma se sei un’azienda usali con molta attenzione e soprattutto molta molta parsimonia, in base agli obiettivi che ti proponi. 

Spero che l’articolo vi sia stato utile e di approfondimento. 

Al prossimo articolo!

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